Le differenze spiegate
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Schermo e dimensioni
Il Pixel 11 Pro e l'iPhone 18 Pro hanno la stessa diagonale, 6,3 pollici, e la stessa larghezza, 71,9 mm. Il Pixel è un po' più alto (152,7 mm contro 150 mm), più sottile (8,4 mm contro 8,75 mm) e più leggero: 204 g contro 211 g.
Gli schermi sono entrambi OLED: ogni pixel produce la propria luce e il nero è completamente spento. Il Pixel ha un pannello OLED LTPO da 1280 × 2856 pixel e 495 ppi, cioè pixel per pollice: più sono, più i dettagli sono fini. L'iPhone ha un Super Retina XDR da 2622 × 1206 pixel e 460 ppi. Sulla carta la densità del Pixel è un po' più alta.
Tutti e due arrivano a 120 Hz. La frequenza di aggiornamento dice quante volte al secondo lo schermo ridisegna l'immagine: a 120 Hz lo scorrimento è più fluido che a 60 Hz. Il Pixel dichiara un intervallo da 1 a 120 Hz: la tecnologia LTPO cambia frequenza in modo continuo e può scendere molto quando l'immagine è ferma. L'iPhone è adattivo fino a 120 Hz (Apple lo chiama ProMotion). Per la luminosità, misurata in nit, la scheda riporta solo il dato dell'iPhone, 3000 nit di picco all'aperto: per il Pixel non c'è un valore da confrontare.
Fotocamere
Il Pixel 11 Pro ha tre fotocamere posteriori. La principale è da 50 MP, con apertura ƒ/1.68 (più è basso il numero, più luce entra). L'ultra-grandangolo è da 48 MP, con apertura ƒ/1.7 e campo visivo di 123°. Il teleobiettivo è un 5x da 48 MP con apertura ƒ/2.8 e stabilizzazione ottica, che compensa i movimenti della mano. Davanti c'è una fotocamera da 42 MP.
Anche l'iPhone 18 Pro ha tre fotocamere posteriori, tutte da 48 MP. La principale ha apertura variabile, da ƒ/1.48 a ƒ/4.0, e stabilizzazione sul sensore. L'ultra-grandangolo ha apertura ƒ/2.2. Il teleobiettivo è un 4x (ƒ/2.8) con zoom ottico fino a 8x. Davanti c'è una fotocamera da 18 MP con Center Stage, che tiene inquadrato chi parla nelle videochiamate.
Le differenze sulla carta sono due. Per i soggetti lontani i dati dell'iPhone arrivano più in là: lo zoom ottico, che usa una lente dedicata e non il software, è dichiarato fino a 8x, contro il 5x del Pixel. Per la fotocamera frontale il Pixel indica 42 MP, l'iPhone 18 MP. I megapixel dicono però quanti punti ha la foto, non quanto è buona: contano sensore, stabilizzazione e software, e non si giudicano dalla sola scheda.
Prestazioni, memoria e software
Il Pixel 11 Pro usa il chip Google Tensor G6, affiancato dal coprocessore di sicurezza Titan M3. Ha 12 GB di RAM nel modello da 256 GB e 16 GB in quello da 512 GB: la RAM è la memoria di lavoro, che tiene pronte le app aperte. L'iPhone 18 Pro usa il chip Apple A20 Pro, con CPU a 6 core, GPU a 7 core e Neural Engine a 16 core, cioè la NPU per l'intelligenza artificiale; la scheda non indica la sua RAM. I due chip sono diversi, quindi non si confrontano core per core.
Poi c'è il sistema operativo. Il Pixel ha Android 17 e 7 anni di aggiornamenti dichiarati: gli aggiornamenti portano funzioni nuove e correzioni di sicurezza, e più durano, più a lungo puoi tenere il telefono. L'iPhone ha iOS 27, ma la scheda non riporta quanti anni di aggiornamenti darà. Anche la memoria cambia: il Pixel si sceglie da 256 GB o 512 GB, l'iPhone da 256 GB a 2 TB.
Batteria e ricarica
I dati sono dichiarati con criteri diversi, quindi non si confrontano riga per riga. Il Pixel ha una batteria da 4850 mAh (valore tipico; i mAh, milliampere-ora, misurano la capacità) e dichiara oltre 30 ore di autonomia. L'iPhone dichiara fino a 34 ore di riproduzione video e 23 ore di uso tipico, senza indicare i mAh.
Per la ricarica l'iPhone usa la porta USB-C e arriva fino al 50% in circa 15 minuti con un alimentatore da 60 W. Il Pixel arriva fino al 55% in circa 30 minuti con un caricatore PPS da 30 W; PPS è uno standard che regola la tensione durante la ricarica. I tempi valgono solo con gli alimentatori indicati dai produttori.
Connettività, resistenza e sicurezza
Entrambi hanno il 5G, il Wi-Fi 7 e la doppia SIM con una nano-SIM e una eSIM, la SIM digitale senza scheda fisica. L'iPhone indica anche il Bluetooth 6; per il Pixel la scheda non riporta la versione. Tutti e due sono IP68: il grado di protezione IP indica la tenuta a polvere e acqua, e per l'iPhone Apple dichiara fino a 6 metri di profondità per 30 minuti.
Lo sblocco avviene con Face ID sull'iPhone e con l'impronta digitale o il riconoscimento del volto sul Pixel. Sull'etichetta energetica l'iPhone 18 Pro è in classe energetica A e il Pixel 11 Pro in classe B, su una scala da A a G.
Come decidere
Se non sei già legato a Android o a iOS, guarda due cose: la durata degli aggiornamenti dichiarata (7 anni sul Pixel, nessun dato sull'iPhone) e la memoria (fino a 512 GB sul Pixel, fino a 2 TB sull'iPhone). Per i criteri generali leggi la guida Come scegliere uno smartphone.

